sabato 15 aprile 2017

XI Festa della Fragola la presentazione al Palazzo Ducale di Parete

 La festa di questo delizioso frutto è stato presentati ieri 14 Aprile


Alla conferenza stampa sono intervenuti:
Luigi Pellegrino - Sindaco di Parete
“ Nonostante siamo al governo da meno di un anno, abbiamo dato una forte accelerata per dare un’anima e un’identità al nostro Paese, lo vogliamo fare dando visibilità alle sue eccellenze, sia di tipo produttivo quale la fragola, che di tipo culturale attraverso il restauro del Palazzo Ducale che vuol essere un incubatore di attività letterali, culturali e musicali. I nostri prossimi interventi saranno sempre orientati in tal senso, realizzando il Parco Agricolo Urbano con il recupero di masserie da destinare a fini didattici e con la realizzazione di un’area PIP dove verranno allocate attività di trasformazione ortofrutticola”.

Paolo Nugnes -  Assessore Agricoltura, “La fragola, eccellenza di Parete”
 “Partiremo con il Museo della Fragola per dare un importante riconoscimento a questo frutto, che ha dato un valore aggiunto all’economia del nostro territorio con centinaia di soggetti imprenditoriali e migliaia di addetti diretti ed indiretti. Inoltre con il nome di Città della Fragola abbiamo conferito riconoscimento al nostro Paese”.

Gilda Grasso - Assessore alla Cultura: Selezione di Poesia e di Opere Narrative, Concorso “Scorci del tuo Paese”
“il Contest Scorci del tuo Paese è riservato e dedicato esclusivamente ai bambini delle classi quarte e quinte delle scuole primarie e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado del Comune di Parete. Massima è la libertà di espressione artistica: pittura, disegno, scultura, fotografia, ecc, purché essa sia compatibile con la necessità di esporre i lavori in una mostra temporanea nelle sale del Palazzo Ducale. Ogni classe potrà partecipare con uno o massimo due manufatti che sia espressione dell’intero gruppo classe. L’intento è quello di favorire il rafforzamento dello spirito di squadra e l’interazione di talenti differenti”
“il contest Parete: Origini e Tradizioni è aperto a tutti e per partecipare alle selezioni è sufficiente inviare un testo poetico o un racconto, in lingua italiana o in vernacolo”

Emiliano Pagano - Consigliere Delegato ai Lavori Pubblici “ Il Restauro del Palazzo Ducale”
“Il Palazzo Ducale di Parete risalente al X-XI sec. prima torre militare e poi residenza signorile, rappresenta ancora oggi la testimonianza storica di un periodo florido per Parete. È stato interessato da un importante intervento di recupero sui colori vivaci e i materiali di pregio degli affreschi e delle incartate dipinte, sui soffitti in legno decorati con carta dipinta di quasi tutti gli ambienti del piano nobile e perfino sui comignoli dei camini, rendendoli oggi perfettamente funzionanti”.

Pietro Feliciello - Consigliere Delegato all'Urbanistica, “Concorso Internazionale d’Arte “Paesaggio urbano e rurale di Parete”
“Sono arrivate una quarantina di opere d’arte e saranno selezionate da un giuria internazionale, la nostra speranza è che alcune opere possano trovare attuazione nel nostro Paese anche grazie ai fondi stanziati dalla Comunità Europea”

Luciano de Venezia - Progettista del Museo della Fragola, “Il Museo della Fragola”
“Il Museo della Fragola di Parete (Ce) è il primo e unico museo del genere in Italia. Situato negli antichi ambienti del Palazzo Ducale, appena restaurato e per la prima volta aperto al pubblico. L’allestimento ha un taglio apertamente didattico e soprattutto multidisciplinare, spaziando tra aspetti propriamente scientifici, uniti a informazioni storiche e contenuti più apertamente divulgativi. Nelle cinque sale del museo, distribuite tra il piano terra e il piano ammezzato, i temi esposti interessano botanica e alimentazione, storia ed economia, ricerca e mercato, fino a una piccola sezione dedicata all’arte e alla pubblicità. Un percorso tematico che celebra uno tra i frutti più amati e diffusi al mondo: un vero e proprio omaggio a quello che Shakespeare definì “il cibo delle fate” ma anche un’occasione per valorizzare una tra le produzioni più importanti del sistema agroalimentare italiano”.

Salvatore Buonomo - il Soprintendente per l’archeologia, le belle arti, e il paesaggio per le province di Caserta e Benevento,
“il recupero del Palazzo Ducale può servire anche al recupero di altri immobili di pregio appartenenti a privati, non solo a Parete, ma anche nell’Agro Aversano. Tocca ora all’Amministrazione la sua valorizzazione ai fini culturali artistici e aggregativi per la popolazione di Parete e in particolare per i giovani”.

Ha moderato:

Renato Rocco - Direttore del Magazine “La Buona Tavola”



mercoledì 5 aprile 2017

“La miglior carne del mondo”?


Lunedì scorso 3 Aprile 2017 è stata presentata la Rubia Gallega presso Eccellenze Campane a Napoli.

Alla presentazione hanno conferito:

Jose Portas di Discarlux, produttore della Rubia Gallega affermando:
“... dagli oltre 12 anni di esperienza (maturata nel settore della carne), nasce know how che consente di gestire e controllare i tagli di carne a partire dall’origine fino all'arrivo sulla tavola del consumatore. Per noi fornire una qualità alta dei prodotti ai nostri clienti è un must”.

Pietro Uzzauto della Meat Premium, importatore esclusivo per l’Italia:
“La Rubia Gallega per le sue proprietà intrinseche rappresenta un’eccellenza tra le carni,  che le più importanti gastronomie, macellerie, bracerie e ristoranti non possono mancare tra le proposte”.

Professor Giuseppe Campanile Dipartimento di Veterinaria della facoltà Federico II Università di Napoli:
“Le peculiari  caratteristiche organolettiche e nutrizionali della carne derivante della razza Rubia Gallega sono correlate principalmente al luogo di origine, alla modalità di allevamento adottata (pascolo) e all’età alla macellazione. Il ricorso al pascolo, oltre che a apportare molecole funzionali e benefiche per la salute dei consumatori, assicura un'appropriata "ginnastica" alla muscolatura, che associata ad una frollatura adeguata, sia in termini di tempo che di modalità, conferisce alle carni un sapore e una tenerezza uniche nel suo genere“.

L’incontro per la presentazione della carne spagnola "Rubia Gallega", per illustrare le sue proprietà nutrizionali ed organolettiche, si è svolto in due momenti distinti, uno tecnico e l'altro degustativo. Per cui Al termine della presentazione, lo Chef Grillardin Sabatino Cillo ha guidato una degustazione di hamburger, wurstel e tagliate di carne.


L'"attore gastronomico" che ha preceduto la degustazione sulla "ribalta" è stato  "Flavus Spumante Asprinio Brut", mentre alla degustazione  è stato abbinato un "Orlando Riserva Aglianico", entrambi prodotti della Tenuta Di Costanzo.




mercoledì 29 marzo 2017

La Sfogliacampanella per Pasqua diventa un dolce 3 in 1


Pastiera e babà sono racchiusi in una sfogliatella

Vincenzo Ferrieri presenterà la sua ultima creazione il 31 marzo a Palazzo Petrucci in occasione della cerimonia di premiazione del concorso Racconti di Grano Chirico - #nonsolopastiera

A Napoli è “granomania”: il contest “Vinci con i tuoi racconti di Grano Chirico” lanciato dall’azienda Chirico con il supporto della piattaforma di registrazione ricette mysocialrecipe.com ha scatenato la creatività di centinaia di chef e appassionati di cucina che si sono cimentati in golose ricette (primi e secondi piatti, contorni, appetizer, dolci) aventi come ingrediente principale il grano cotto.

Vincenzo Ferrieri, patron di “SfogliateLab” (l’hub del gusto di piazza Garibaldi che da anni delizia ogni giorno il palato di centinaia di persone che si accingono alla partenza) e Sfogliacampanella (piccola e leziosa pasticceria ubicata a San Biagio dei Librai), ha anche lui voluto contribuire all’iniziativa presentando un prodotto dolciario avente come ingrediente il grano Chirico. La Sfogliacampanella, il dolce due in uno (una sfogliatella con il cuore di babà) che ha tanto incuriosito i napoletani negli ultimi mesi, entra nel “mood pasquale” e viene farcita con ricotta aromatizzata al millefiori e grano Chirico. Essa sarà presentata per la prima volta  venerdì 31 marzo, alle ore 13.30, a Palazzo Petrucci, nel corso della cerimonia di premiazione del concorso.

Il menu dell’evento, interamente studiato e realizzato con il grano Chirico, sarà a cura della scuola di cucina e pasticceria Dolce & Salato guidata dallo chef Giuseppe Daddio in sinergia con lo chef di Palazzo Petrucci Lino Scarallo. Saranno serviti: bocconcini di maiale, papaccelle e crema di grano, zeppoline di pasta cresciuta con lardo ed erbette, baccalà e grano in crosta di pane verde, muffin di grano e salame.  Dulcis in fundo, saranno serviti quattro dessert griffati da nomi importanti della pasticceria campana: la Pastiera scomposta di Lino Scarallo; la Sfogliacampanella di grano di Vincenzo Ferrieri; la Pastiera Inversa di Giuseppe Daddio; il Chirigrano di Casa Infante.

venerdì 24 febbraio 2017

“Mio San Marzano” un progetto di tutto rispetto


Ieri giovedì 23 febbraio presso la sala convegni della Camera di Commercio di Napoli è stato presentato il progetto “Mio San Marzano” di Solania SrL, che nasce con il patrocinio della Coldiretti Campania e del Consorzio San Marzano Dop.

Il progetto avvalendosi della collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, offre la possibilità ai pizzaioli e i ristoratori di scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione con il proprio logo, la loro immagine o altro segno identificativo.  Inoltre la stessa etichetta conterrà il QR Code rilasciato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

L’azienda Solania Srl si rifornisce del S. Marzano presso la cooperativa di agricoltori aderente alla sua rete di impresa i cui soci, dietro richiesta, saranno dotati di un QR Code (che sarà apportato in etichetta), con cui sarà possibile tracciare la coltura del prodotto. 

Al convegno sono Intervenuti:
Giuseppe Napoletano, Amministratore di Solania SrL e della Rete di Impresa Solanacea 2.0:
“Il progetto “il mio S. Marzano” risponde alle esigenze della comunità di pizzaioli e dei ristoratori che vogliono identificarsi in un prodotto e ne gradiscono il controllo di tutta la filiera dalla semina, dalla coltivazione dalla trasformazione fino alla distribuzione. Con la garanzia di sicurezza alimentare e controllo del QR Code Campania, sia sul prodotto trasformato che su quello coltivato.”

Vittorio Sangiorgio, Vicepresidente Coldiretti Campania:
“Il pomodoro S. Marzano è l’esempio perfetto del modello di sviluppo che Coldiretti sta costruendo per il futuro del Paese, un prodotto che non è solo materia prima da mettere in scatola, ma essenza ed espressione di un territorio che può e deve fare di più scegliendo percorsi virtuosi. Agricoltura ed Industria superano in questo caso logiche contrapposte ed iniziano a fare marketing territoriale. Un gran bell’esempio anche per i tanti  giovani che stanno investendo e scommettendo sull’agroalimentare in chiave moderna e innovativa.”

Tommaso Romano, Presidente Consorzio San Marzano Dop:
“Stiamo lavorando all’ampliamento della superficie coltivata in quanto la richiesta è di gran lunga superiore all’attuale produzione e per migliorare la genetica e la tecnica culturale, ci stanno affiancando esperti agronomici di grande esperienza.”

Antonio Limone, Direttore Generale Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno:

“Il pomodoro di S. Marzano rappresenta uno dei simboli del cibo campano d’eccellenza e di indiscussa qualità. È un prodotto identitario che rappresenta un intero territorio. Molto deve alla pregevolezza di un suolo vulcanico che appartiene solo alla nostra regione, una regione che vanta una biodiversità unica. Nel pomodoro di S. Marzano c’è dentro il sapore della nostra terra e per questo rappresenta, per noi campani, un alimento sul quale riporre molta attenzione anche da parte degli enti di ricerca, come l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, che è preposto al controllo delle produzioni alimentari.”

sabato 18 febbraio 2017

“Paneacqua Fest”

A breve l’evento: "la festa del panino ad alta idratazione"

Per la prima volta al pubblico verranno presentati i panini fatti con il pane "brutto ma buono", realizzato con impasto a base di lievito madre e 80% di idratazione, questo vuol dire altissima digeribilità.

Con l’appuntamento di venerdì 3 marzo, ore 20:30, i clienti e curiosi intervenuti per l’occasione potranno degustare gratuitamente assaggi di prodotti accompagnati da buona birra prodotta dal Birrificio artigianale “Bob” ai pendici del Vesuvio.

Il pane in questione, all’apparenza “brutto”, è invece molto buono: la sua alta idratazione lo rende leggero, meno calorico e più digeribile. Può essere farcito con qualsiasi ingrediente, ma la ”morte sua” è la farcitura con salsicce e friarielli.
In realtà un pane che accontenta tutti, sia i più attenti alla linea, che beneficeranno del suo ridotto apporto calorico, che i golosoni che potranno compensare le calorie mancanti con l’aggiunta di un altro ingredienti nella farcitura!

L’evento nasce da un’idea di Antonio Ceruti (gestore del  pub “The Kilt”),  e Antonio Di Maio (proprietario dei panifici “Professione Panettieri”, con sedi a Brusciano e Pomigliano).


Il Pub: “The Kilt Pub” è un’ambiziosa idea che combina una gastronomia accurata insieme ad un’autentica selezione di birre in un ambiente informale, (come quello dei pub scozzesi, irlandesi ed inglesi). Il personale di servizio in sala, infatti, veste il classico kilt (tipica veste scozzese).
“La tua casa, lontano da casa“: così recita il motto del locale.

Vario e molto curato il menù: club sandwich rivisitati in chiave di “marenna” napoletana, le schiacciatine, il Black Angus irlandese, gli hamburger preparati al momento (il cliente può deciderne il peso, e la cottura), le chips guarnite con gli ingredienti più disparati, la gettonatissima fonduta. Inoltre con il servizio “Componi il tuo panino” i clienti possono scegliere tra i vari ingredienti elencati nel menù (tutti del territorio) e creare così il panino secondo il proprio gusto.


Il locale, completamente arredato in stile scozzese, da circa tre anni è un punto di incontro, svago e divertimento per tantissime persone, è ubicato nel centro di Pomigliano d’Arco, in Via Giacomo Leopardi, 4.

sabato 11 febbraio 2017

“Indizi di qualità e visual communication per la gastronomia 2.0”

Con il motto “un immagine vale più di mille parole”, il 16 febbraio all’Istituto Alberghiero Piranesi di Paestum/Capaccio prende il via il primo di una serie di corsi dedicati alla comunicazione visiva e la food photography destinati agli studenti del IV e V anno tenuti in vari istituti scolastici. 

La filosofia che ispira questo percorso formativo trae origine dalla convinzione che la psicologia della percezione visiva, la psicologia della forma (Gestalt Psicjology) ed alcuni principi del basic design possono apportare consistenti benefici al settore ristorativo. Il corso prevede tre incontri, i primi due di tipo teorico e il terzo di tipo pratico, in cui gli studenti sperimenteranno quanto appreso attraverso la composizione di un piatto destinato alla fotografia.

A farsi promotore di questa serie di workshop è il dr. Enrico De Nigris con una formazione accademica in psicologia sociale e specializzato in Psicologia della Comunicazione e del Marketing, che ha condotto vari studi per il miglioramento della presentazione di una pietanza e da tempo impegnato nella promozione dell’enogastronomia campana.


A differenza dell’anno scolastico 2015/2016 che vedeva il coinvolgimento di soli due scuole, e cioè l’Istituto Alberghiero E. Ferrari di Battipaglia e l’Istituto Alberghiero Ancel Kyes di Castelnuovo Cilento, quest’anno l’interesse per questa materia si è estesa a ben cinque Istituti scolastici, come il Virtuoso di Salerno, il Ferrari di Battipaglia, il Corbino di Contursi, il Piranesi di Capaccio-Paestum e l’Ancel Keys di Castelnuovo Cilento.


martedì 7 febbraio 2017

Formarsi e innovarsi ...

Restare semplicemente a guardare un mondo che cambia, un mondo fatto di consumatori sempre più esigenti nel settore gastronomico, è un rischio che nessuno può, né deve correre.

Un mondo che agli operatori richiede maggiori abilità professionali, in particolare spinge gli stessi ad acquisire una modus operandi con la propensione al cambiamento. Quindi, una cultura che stimoli la formazione specializzata, una cultura fatta non solo di prodotti di eccellenza, ma che consideri anche la qualità totale di un’offerta gastronomica, e che si potrebbe definire, quindi, una “cultura preventiva”.


Iniziare dalla formazione di base a contemplare una cultura del genere può apportare notevoli benefici nel turismo gastronomico, e non solo. In tal senso la Dr.ssa Loredana Nicoletti dirigente dell’Istituto Alberghiero Piranesi di Capaccio – Paestum (Sa), ha aderito con entusiasmo al progetto presentato sotto l’etichetta “Gusto d’Autore”, che per questo anno scolastico prevede un workshop sul cioccolato artigianale tenuto da Giulia Capece maître chocolatier dalle comprovate esperienze, e un workshop dal titolo “Indizi di qualità e visual communication per la gastronomia 2.0”, tenuto dal dr. Enrico De Nigris, specializzato in psicologia della comunicazione e del marketing e da molti anni impegnato per la crescita del settore enogastronomico.